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Fasce Climatiche Italiane

Pubblicato da Vito il 9 Aprile 2022
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Zone Climatiche in Italia: Gradi Giorno e Impatto sul Riscaldamento

Le regioni climatiche, anche conosciute come fasce climatiche, rappresentano divisioni territoriali che riflettono i gradi giorno calcolati per ciascuna località. Tale sistema non si limita esclusivamente alla latitudine, ma considera anche l’altitudine del luogo.

Prima di esaminare le diverse zone climatiche presenti in Italia e il loro impatto sull’utilizzo dei sistemi di riscaldamento, è fondamentale comprendere il concetto di gradi giorno e il relativo metodo di calcolo.

L’unità di misura utilizzata per individuare le sei aree è rappresentata dai gradi giorno; indicatore che permette di stabilire quanto è freddo il clima in quella zona.

Sostanzialmente si calcola sommando la differenza tra la temperatura dell’ambiente interno, per convenzione 20° C, e la temperatura media esterna. Maggiore è il valore dei gradi giorno, più fredde saranno le condizioni atmosferiche.

Cosa sono i gradi giorno?

I gradi giorno, una metrica chiave per comprendere il clima locale, vengono calcolati per ogni comune attraverso una semplice operazione. Ogni giorno dell’anno, si sommano le differenze positive tra la temperatura interna standard (solitamente 20°C in Italia) e quella esterna. In sostanza, si accumulano i gradi mancanti per raggiungere o superare i 20°C ogni giorno in cui la temperatura esterna è inferiore a questa soglia.

Questa somma annuale di gradi giorno determina l’appartenenza del comune a una specifica fascia climatica, la quale è definita in base agli intervalli di gradi giorno. Maggiore è il numero di gradi giorno, maggiore è la rigidità termica della zona in cui si trova il comune.

Le Sei Zone Climatiche d’Italia: la loro classificazione

L’Italia è suddivisa in sei zone climatiche distinte, ognuna caratterizzata da particolari condizioni meteorologiche.

Queste zone sono classificate:

  • zona climatica A – gradi giorno da 0 a 600.
    A questo gruppo appartengono Lampedusa, Porto Empedocle e Linosa;
  • zona climatica B – gradi giorno da 601 a 900.A questo gruppo appartengono le province di Agrigento, Catania, Crotone, Messina, Palermo, Reggio Calabria, Siracusa e Trapani;
  • zona climatica C – gradi giorno da 901 a 1400.A questo gruppo appartengono Bari, Benevento, Brindisi, Cagliari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Imperia, Latina, Lecce, Napoli, Oristano, Ragusa, Salerno, Sassari e Taranto;
  • zona climatica D – gradi giorno da 1401 a 2100.A questo gruppo appartengono Appartengono a questo gruppo le province di Ascoli Piceno, Avellino, Caltanissetta, Chieti, Firenze, Foggia, Forlì, Genova, Grosseto, Isernia, La Spezia, Livorno, Lucca, Macerata, Massa Carrara, Matera, Nuoro, Pesaro, Pescara, Pisa, Pistoia, Prato, Roma, Savona, Siena, Teramo, Terni, Vibo Valentia, Viterbo;
  • zona climatica E – gradi giorno da 2101 a 3000.A questo gruppo appartengono Appartengono a questo gruppo le province di Alessandria, Aosta, Arezzo, Asti, Bergamo, Biella, Bologna, Bolzano, Brescia, Campobasso, Como, Cremona, Enna, Ferrara, Frosinone, Gorizia, L’Aquila, Lecco, Lodi, Milano, Modena, Novara, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Piacenza, Pordenone, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Rimini, Rovigo, Sondrio, Torino, Treviso, Trieste, Udine, Varese, Venezia, Verbania, Vercelli, Verona, Vicenza;
  • zona climatica F – gradi giorno maggiori di 3001.A questo gruppo appartengono Appartengono a questo gruppo le province di Belluno, Cuneo e Trento.

Gestione del Riscaldamento in Base alle Fasce Climatiche

Le diverse fasce climatiche influenzano direttamente l’attivazione degli impianti di riscaldamento, regolando i periodi in cui vengono utilizzati. Questo implica una maggiore concessione di utilizzo per i comuni situati in zone caratterizzate da temperature più rigide, mentre limita l’uso per quelli con climi più temperati.

Tali disposizioni mirano a mitigare l’impatto ambientale dei sistemi di riscaldamento e a promuovere un uso più efficiente dell’energia. In circostanze eccezionali, come durante crisi energetiche, il Governo potrebbe intervenire per apportare modifiche temporanee a queste linee guida.

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