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Certificato di conformità degli impianti

Pubblicato da admin sopra Marzo 22, 2020
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Certificato di conformità degli impianti normativa in materia di sicurezza.

Il Decreto ministeriale 37/2008, evoluzione della Legge 46/90, disciplina la realizzazione, manutenzione, e progettazione degli impianti negli edifici. La dichiarazione di conformità degli impianti è il documento che rilascia l’impresa abilitata dopo avere installato o modificato l’impianto. Se la “conformità” è inesistente è possibile sostituirla con il DIRI (Dichiarazione di Rispondenza). Nel decreto vengono descritti gli obblighi e le sanzioni del proprietario per rogiti e lavori di ristrutturazione. La Dichiarazione di Conformità è un documento importante e significativo che tutela il committente ma che, molto spesso, non viene richiesto.

Dichiarazione di Conformità

Al termine dei lavori, il responsabile dell’impresa che ha modificato o installato l’impianto, rilascia al committente la dichiarazione di conformità.

Nel caso in cui l’ intervento modifichi un impianto esistente, il certificato è relativo alla sola parte modificata ma deve tenere conto anche della funzionalità e della sicurezza della totalità dell’impianto.

Le dichiarazioni di conformità non devono essere inviate alla Camera di Commercio (ente responsabile dei controlli) ma unitamente al progetto devono essere depositate, entro 30 giorni, presso lo sportello unico dell’edilizia del Comune (a Roma in alcuni casi va presentata allo sportello del municipio).

Il certificato di conformità degli impianti:

  • E’ necessaria per allacciare nuove utenze (gas, luce, acqua)
  • E’ necessaria per ottenere il certificato di agibilità
  • Non è più necessario venga allegato al rogito (ma comunque è opportuno specificare nell’atto se l’impianto è “a norma” e è dotato di DiCo o DiRi)
  • Viene richiesto dai Vigli del Fuoco per gli adempimenti sulla Prevenzione Incendi

 

Questo tipo di certificato riguarda prevalentemente l’impianto elettrico (in senso ampio includendo, ad esempio, anche gli impianti di allarme e di condizionamento) e  l’impianto del gas.

A differenza della certificazione energetica, la certificazione degli impianti non è richiesta per la validità dell’atto di compravendita; le parti infatti possono liberamente stipulare un contratto di compravendita di un immobile privo delle certificazioni di conformità degli impianti.

Va ricordato che se l’immobile è destinato all’attività lavorativa/produttiva o all’apertura al pubblico, la normativa in materia di sicurezza impone al proprietario, ed in ogni caso al datore di lavoro, di dotare l’immobile di impianti a norma. Pertanto la certificazione di conformità degli impianti benché non strettamente richiesta per la compravendita degli immobili sarà comunque necessaria per il successivo utilizzo dell’immobile.

E per la compravendita?

La certificazione, redatta da un tecnico, non viene allegata all’atto di compravendita ma viene solitamente consegnata all’acquirente al momento della consegna dell’immobile. Nell’atto di compravendita redatto dal notaio è buona norma indicare l’avvenuta consegna della certificazione.

In che modo dunque il notaio assiste i clienti nella fase di predisposizione dell’atto di compravendita? Il notaio, si accerta della sussistenza o meno della certificazione o di accordi particolari da inserire nel contratto, informando altresì le parti circa la normativa in vigore. La legislazione italiana infatti prevede che, in assenza di diverso accordo, la parte venditrice è tenuta a garantire alla parte acquirente la conformità degli impianti alla normativa vigente, potendo quindi pretendere il relativo adeguamento a cura e spese della parte venditrice; in caso di deroga è necessario quindi evidenziare nell’atto in modo espresso il diverso accordo delle parti.

Infine se si tratta di fabbricati di nuova costruzione le dichiarazioni di conformità degli impianti rappresentano la condizione indispensabile per il rilascio del certificato di agibilità.

Certificato di conformità in conclusione:

Il Certificato di conformità oltre ad essere condizione per il rilascio del certificato di agibilità, è importante per altri aspetti come:

  • la sicurezza personale dell’acquirente utilizzatore dell’immobile
  • per le conseguenze derivanti dalla responsabilità civile e/o penale del proprietario in caso di incidenti
  • per la successiva rivendita dell’immobile
  • può essere determinante per ottenere finanziamenti dal sistema bancario (può essere difficile trovare copertura assicurativa in caso di immobili con impianti non conformi).

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