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Decreto crescita: tutte le novità fiscali per il settore immobiliare.

 

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 Tutte le novità sul decreto crescita nel settore immobiliare

L’approvazione del decreto crescita 2019 introduce importanti novità anche per il mondo immobiliare. Tra i principali interventi, ci sono misure che riguardano il mutuo per l’acquisto di una prima casa o per la ristrutturazione, ma non solo. Scopriamo insieme tutti i dettagli e i bonus di cui si potrà usufruire.

Decreto crescita, mutuo prima casa.

Non si tratta di una novità assoluta, ma il decreto crescita 2019 ha rifinanziato il Fondo di Garanzia prima casa Consap, al quale possono accedere i cittadini che hanno la liquidità necessaria per acquistare l’abitazione principale. Da quest’anno, il Fondo di Garanzia non è più specificamente dedicato agli under 35, ma in generale all’acquisto di un immobile, anche dal costruttore, da adibire ad abitazione principale, purché non si tratti di un immobile di lusso.

Decreto crescita, novità per Imu e Tasi.

Il decreto crescita 2019 interviene anche con alcune modifiche alla dichiarazione Imu e Tasi che non dovrà più essere presentata al 30 settembre, ma al 31 dicembre. Inoltre, è prevista l’esenzione Tasi per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita.

Novità, poi, anche per quanto riguarda la deducibilità dell’Imu sugli immobili strumentali, come i capannoni. L’articolo 2 del decreto crescita prevede infatti un incremento graduale della deducibilità Imu dovuta sui beni strumentali a partire dal 50% del 2019 fino al 100% del 2023.

I bonus casa del decreto crescita 2019.

Tra le misure per la casa introdotte dal decreto crescita, ci sono anche sgravi fiscali che riguardano l’ecobonus e il sismabonus. Ma non solo, perché sono previste agevolazioni anche per chi decide di installare un impianto di climatizzazione (il cosiddetto bonus condizionatori) o per chi decide di cambiare gli infissi per ottenere un miglioramento termico dell’edificio.

Decreto crescita 2019, canone concordato.

Un articolo (19 bis) del decreto crescita, in tema di casa, afferma che la proroga del contratto di locazione a canone concordato è biennale, affermando di fatto che l’omessa rinuncia al rinnovo allunga il contratto di locazione a canone concordato.

Cosa cambia per la cedolare secca.

Mentre per quanto riguarda la cedolare secca, il decreto crescita ha cancellato le multe previste per la tardiva o omessa comunicazione della proroga del contratto di affitto di casa con il regime agevolato. La mancata proroga della cedolare secca non comporta più le sanzioni previste dall’articolo 3 del Dlgs 23/2011.

Novità per affitti brevi nel decreto crescita.

Con il decreto crescita viene introdotta un’importante novità che riguarda gli affitti brevi. Si tratta del codice identificativo per gli affitti brevi, che dovrà essere abbinato a qualsiasi annuncio online per permettere all’Agenzia delle Entrate di verificare la tipologia di struttura, le caratteristiche dell’immobile e del proprietario della casa vacanze.

Detrazioni per acquisto immobili ristrutturati.

Chi nel corso del 2019 acquista un immobile ristrutturato da un’impresa costruttrice ha diritto a una detrazione fiscale. L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef del 50% e spetta su un importo massimo di spesa di 96mila euro.

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Documentazione per la compravendita di un immobile.

Documentazione per la compravendita di un immobile.

Alcuni documenti richiesti sono comuni per l’acquirente e per il proprietario mentre altri sono richiesti nello specifico alle singole parti. Vediamo insieme qui di seguito la lista dei documenti necessari:

Partiamo dai documenti piú semplici che sia l’acquirente che il venditore devono consegnare al Notaio:

1) Dati anagrafici – (fotocopia della carta d’identità in corso di validità e del codice fiscale)

2) Certificato che attesti lo stato civile o il regime patrimoniale, piú precisamente:
– se persona libera di stato (celibe/nubile/vedova): certificato di stato libero/di vedovanza (in carta libera);
– se persona coniugata: estratto di matrimonio (in carta libera da chiedersi presso Comune ove si è celebrato il matrimonio);
– se persona separata: estratto di matrimonio e verbale di omologa della separazione;
– se persona divorziata: certificato di stato libero (se il divorzio è recente occorre la sentenza di divorzio).

3) Permesso di soggiorno o carta di soggiorno – (solo per extracomunitari residenti in Italia)

Nel caso in cui il venditore o l’acquirente sia una società occorre la seguente documentazione per la compravendita: statuto o patti sociali vigenti (in base al tipo di società), visura camerale storica aggiornata, carta d’identità del legale rappresentante (o della persona che interverrà all’atto), atti con cui sono stati attribuiti i poteri (delibera dell’organo amministrativo, procura ecc….).

Conclusi i documenti comuni alle due parti, ci concentriamo sui documenti richiesti nello specifico al venditore:

1) Atto di provenienza: fotocopia integrale dell’atto notarile di acquisto, donazione, divisione o altro, oppure della dichiarazione di successione.

2) Documentazione catastale: planimetrie catasto fabbricati, estratti di mappa, eventuali variazioni catastali e frazionamenti (particolarmente utili per rendere più veloce e meno onerosa l’istruttoria; in assenza di questi documenti il notaio dovrà incaricare un dipendente per reperire la documentazione direttamente all’ufficio del Catasto).

NB. Per quanto riguarda le visure ipotecarie e catastali, poiché il notaio è responsabile per legge della regolarità dell’acquisto e della libertà dei beni da ipoteche e altri vincoli, dovrà sempre verificare e aggiornare le visure fino alla data del rogito.

É bene ora distinguere se il bene oggetto della compravendita é un fabbricato o un terreno perché i documenti da presentare nei due casi sono differenti.

Per la vendita di fabbricati:
Copia della licenza o concessione edilizia o permesso di costruire iniziale (se l’inizio della costruzione è posteriore al 01/09/1967);
Schede catastali che rispecchiano lo stato di fatto attuale dell’immobile. N.b: dal 1° luglio 2010 è obbligatorio indicare nell’atto, a pena di nullità quanto segue:: a) che la scheda catastale è conforme allo stato di fatto b) che gli immobili sono correttamente intestati presso il Catasto Fabbricati alla parte venditrice.
Certificato di destinazione urbanistica, se vi sono terreni con superficie superiore a 5000 mq.
– Qualora fossero state apportate modifiche catastali, urbanistiche o edilizie (anche ristrutturazioni) occorre tutta la relativa documentazione, ovvero: schede catastali anteriori alla modifica documentazione presentata/rilasciata dal Comune ed eventuali copie delle concessioni edilizie o permessi di costruire – anche in sanatoria – o delle domande di concessione o di permesso in sanatoria e delle denunce di inizio attività (DIA).
Condono edilizio in corso – Se non è stata rilasciata la concessione in sanatoria, occorre la fotocopia integrale della domanda di condono protocollata dal Comune competente e la fotocopia dei versamenti relativi all’oblazione e ai contributi concessori.
Copia del certificato di agibilità/abitabilità che é un documento che attesta il verificarsi delle condizioni di sicurezza, igiene, salubritá di un immobile e dei suoi impianti, sulla base delle prescrizioni della normativa vigente.
Attestato di prestazione energetica che é un documento che descrive le condizioni energetiche di un edificio, di un’abitazione o di un appartamento.
Copia del regolamento di condominio.
– Nel caso di fabbricato locato a terzi copia del contratto di locazione.

NB. Aspetti tecnico-amministrativi: ai fini della sicurezza dei cantieri e degli impianti, tutti i fabbricati costruiti dopo l’entrata in vigore del decreto legislativo 494/96, devono essere corredati del fascicolo del fabbricato; se costruiti dopo l’entrata in vigore della legge 46/90, inoltre, sono necessarie le certificazioni di conformità degli impianti realizzati. Qualora l’alloggio facesse parte di un condominio, è sufficiente che tale documentazione esista e sia depositata presso l’amministratore del condominio.

Per la vendita di terreni:
– Certificato di destinazione urbanistica rilasciato dal Comune.
– Perizia giurata in stima – (fotocopia) se è stata pagata l’imposta del 4% (solo per i terreni).
– Rinuncia alla prelazione da parte dei confinanti coltivatori diretti – (solo per terreni agricoli).

Vediamo ora invece i documenti necessari per chi sta per acquistare l’immobile:

– Copia dell’eventuale contratto preliminare di compravendita (compromesso), se non già stipulato presso lo stesso studio notarile;
– Per le agevolazioni “prima casa”: si devono possedere le seguenti condizioni: residenza nel Comune dove si acquista l’immobile o trasferimento entro 18 mesi dall’acquisto, non essere in possesso di altra casa nello stesso Comune e non essere in possesso di altra casa (anche in Comune diverso) acquistata come “prima casa”;
– Fotocopie degli assegni e/o dei bonifici bancari con cui é stato effettuato il pagamento degli acconti e del saldo del prezzo;
– Se é stato richiesto un mutuo indicare la banca, la filiale e la persona di riferimento da contattare.

Non preoccuparti se non riesci a fornirci tutta la documentazione per la compravendita, ci penseremo noi!

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Certificazione energetica nei contratti di locazione e vendita, tutti gli obblighi da rispettare

La normativa sull’Ape, l’attestato di prestazione energetica, prevede determinati obblighi nel caso di un immobile che venga messo sul mercato per la vendita o la locazione. Vediamo insieme quali sono.

Obbligo di dotazione – L’immobile deve essere dotato, a cura del proprietario, di un Apa in corso di validità e registrato secondo le normative regionali.

Obbligo di informazione – Il proprietario dell’immobile deve informare l’eventuale acquirente, locatario o comunque controparte contrattuale, dei contenuti dell’Ape in dotazione all’immobile stesso. La conferma dell’avvenuta informazione deve essere riportata nel successivo contratto.

Obbligo di consegna – Il proprietario dell’immobile deve consegnare all’eventuale acquirente o locatario o comunque controparte contrattuale, copia dell’Ape in dotazione all’immobile stesso. Questo obbligo è da ritenersi autonomo e distinto da quello successivo di allegazione. La conferma dell’avvenuta consegna deve essere riportata nel successivo contratto.

Certificazione energetica Obbligo di allegazione – Colui che registra il contratto (notaio) deve allegare all’atto l’Ape dell’immobile oggetto del contratto stesso.

Certificazione energetica Obbligo di affissione – Questo obbligo riguarda gli edifici della pubblica amministrazione o comunque utilizzati da essa. L’Ape deve essere esposto in evidenza all’ingresso dell’edificio o in luogo visibile al pubblico.

Certificazione energetica gli obblighi di dotazione, informazione, consegna e allegazione dell’attestato di prestazione energetica ai contratti immobiliari possono causare ai soggetti inadempienti sanzioni importanti.

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Andamento mercato immobiliare 2016 Dati Istat

Andamento mercato immobiliare, continua la ripresa del mercato immobiliare. A evidenziarlo l’Istat, che ha registrato un aumento delle compravendite e dei mutui. In particolare, l’istituto nazionale di statistica ha fatto sapere che nel primo trimestre 2016 le convenzioni notarili per trasferimenti immobiliari a titolo oneroso sono state 159.932, il 17,9% in più di quelle registrate nello stesso trimestre del 2015; prosegue dunque per il quarto trimestre consecutivo un aumento delle compravendite.

L’andamento mercato immobiliare e la ripresa del mercato immobiliare nel primo trimestre dell’anno in corso riguarda sia il comparto dell’abitativo ed accessori (150.015 i trasferimenti di proprietà, +18,6% sul corrispondente trimestre del 2015), sia i trasferimenti di unità immobiliari ad uso economico (9.041, +8,0%).

A livello territoriale l’aumento delle compravendite coinvolge tutte le aree del Paese, è più accentuato nel Nord-ovest (+20,7%) e sotto la media nazionale nelle Isole (+16,5%), al Sud (+16,3% e al Centro (+15,8%), senza differenze tra compravendite di abitazioni ed accessori e unità immobiliari ad uso economico.

L’aumento delle convenzioni notarili di compravendita per unità immobiliari è maggiore nelle città metropolitane (+19,1%) e più contenuto nei piccoli centri (+16,9%).

Nel primo trimestre 2016 prosegue, poi, l’andamento positivo di mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche. Le convenzioni rogate sono state 88.036, il 29,2% in più rispetto allo stesso trimestre del 2015.

La ripresa di mutui, finanziamenti ed altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche è più accentuata nelle Isole (+41,7%) che al Nord-ovest (+31,9%), al Sud (+30,7%) e al Centro (+28,3%).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare stipulati con banche o soggetti diversi dalle banche registrano un aumento maggiore nelle città metropolitane (+33,5%) rispetto ai piccoli centri (+26,0% contro +29,2% della media complessiva).

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Attestato prestazione energetica, in vigore la nuova normativa per l’Ape

Attestato prestazione energetica, in vigore la nuova normativa per l’Ape 2016.

Lo scorso 29 giugno sono entrate in vigore le nuove regole per l’attestato di prestazione energetica degli edifici. Su tutto il territorio nazionale sono diventate operative le disposizioni contenute nelle parti 4, 5 e 6 della UNI/TS 11300 e la nuova versione della UNI 10349:2016. Vediamo, dunque, quali sono le novità per l’Ape o meglio Attestato prestazione energetica.

La UNI 10349:2016 sostituisce la vecchia versione del 1994 e, per la parte 1, anche la UNI/TR 11328-1:2009.

La parte 1 contiene, suddivisi per provincia, i dati climatici aggiornati sui quali basare i calcoli per le prestazioni energetiche e termoigrometriche degli edifici (determinazione dei fabbisogni energetici per il raffrescamento e per il riscaldamento). Illustra anche il metodo per determinare la ripartizione dell’irradianza solare oraria nella frazione diretta e diffusa e per calcolare l’energia raggiante ricevuta da una superficie fissa comunque inclinata ed orientata.

La parte 2 contiene i dati climatici limite per il progetto, necessari per il corretto dimensionamento degli impianti di riscaldamento invernale e di raffrescamento estivo degli edifici.

La parte 3 fornisce le differenze di temperatura cumulate (gradi giorno) e altri indici sintetici: indice sintetico di severità climatica del territorio, differenze cumulate di umidità massima, radiazione solare cumulata sul piano orizzontale. In quest’ultima parte c’è anche la zonizzazione climatica estiva del territorio nazionale per il calcolo della stima del fabbisogno energetico ai fini del riscaldamento e del raffrescamento degli edifici.

La specifica tecnica relativa alla UNI/TS 11300 parte 4 riguarda il calcolo del fabbisogno di energia per la climatizzazione invernale e la produzione di acqua calda sanitaria nel caso vi siano sottosistemi di generazione che forniscono energia termica utile da energie rinnovabili o con metodi di generazione diversi dalla combustione a fiamma di combustibili fossili trattata nella parte 2.

Un’altra novità riguarda l’abrogazione della formula 128 (paragrafo 11.4.2.6), che prevedeva la sottrazione dall’energia in ingresso dell’energia elettrica prodotta dai cogeneratori, anche nel caso fosse termica.

La parte 5 fornisce metodi di calcolo per la valutazione dell’energia elettrica prodotta da cogenerazione e per il fabbisogno di energia primaria degli edifici sulla base del bilancio tra quota importata ed esportata di energia proveniente da fonti rinnovabili.

La parte 6, infine, interviene direttamente anche sul certificatore energetico per la redazione del nuovo Ape. Dalla pubblicazione di questa norma è necessario ed obbligatorio stimare anche i consumi derivanti dagli impianti per il trasporto di persone o cose (solo per le categorie di edifici dove la stima è prevista).

Immobiliare Colazzo ti aiuta a ottenere l’Attestato prestazione energetica .
se ti interessa richiedilo: in meno di 24h un tecnico nostro collaboratore ti chiamerà per fissare un appuntamento e visitare il tuo immobile, e dopo pochi giorni già avrai il documento che certifica la sua qualificazione energetica.

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Immobiliare Colazzo Salento

Immobiliare Colazzo Salento …… Oltre vent’anni di esperienza, di successi e clienti soddisfatti. È questa la nostra idea di servizio immobiliare, raggiungere i nostri obiettivi attraverso il gradimento di chi si rivolge a noi. Una vera e propria cultura imprenditoriale dal volto umano che ha permesso in questi anni a Immobiliare Colazzo di svilupparsi capillarmente in tutta la provincia di Lecce nel Sud Salento.

La nostra agenzia, nell’insieme delle sue proposte residenziali, mette a disposizione dei suoi clienti un’ampia scelta, dal caratteristico centro storico dei paesi salentini, alla tipica campagna delle sue aree circostanti, alle splendide spiagge con chilometri di sabbia bianchissima, incastonate nella tipica macchia mediterranea.

Immobiliare Colazzo propone inoltre una esclusiva selezione di immobili di prestigio nel Salento come ville e masserie, palazzi e dimore storiche, casali e appartamenti di pregio. Un catalogo completo delle migliori offerte immobiliari della nostra zona, tra le quali Pescoluse rinomata e conosciuta per le spiagge delle Maldive del Salento, Santa Maria di Leuca, Otranto, Gallipoli.

Il nostro obiettivo è cercare di soddisfare in pieno la nostra clientela offrendo l’assistenza necessaria sia per una semplice consulenza sia per tutte le fasi della compravendita o locazione immobiliare.
Operiamo con la massima trasparenza, riservatezza ed affidabilità nel rispetto della deontologia professionale, avvalendoci della collaborazione di Notai, Ingegneri, Geometri e Studi Legali.

Nel nostro studio, saremo lieti di mettere la nostra lunga esperienza al Vostro servizio, e se state cercando un immobile Vi aiuteremo a trovare quello che state cercando.
Il Salento con le sue località ne fanno uno dei posti più belli del Sud Italia ed offre varie opportunità per acquistare o affittare le varie tipologie di immobile che abbiamo selezionato accuratamente.

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